Studio Barbara Antonini
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Fisco·13 dicembre 2022·3 min di lettura

Le Retribuzioni Convenzionali (TUIR art. 51, comma 8-bis)

Requisiti, conteggio dei 183 giorni e deducibilità dei contributi per chi lavora all'estero mantenendo la residenza fiscale in Italia.

di Barbara Antonini

Le retribuzioni convenzionali tuir art 51 comma 8 bis

Requisiti

  • Lavoro dipendente
  • Prestato all'estero in via continuativa e come oggetto esclusivo del rapporto di lavoro dipendente
  • Soggiorno nello Stato estero per un periodo superiore a 183 giorni nell'arco di 12 mesi
  • Residenza fiscale permane in Italia

Come si calcolano i giorni? (Circolare 207/E/00)

  • Il periodo da considerare non necessariamente deve risultare continuativo: è sufficiente che il lavoratore presti la propria opera all'estero per un minimo di 183 giorni nell'arco di dodici mesi, anche a cavallo di due anni solari.
  • Per l'effettivo conteggio dei giorni di permanenza del lavoratore all'estero rilevano, in ogni caso, nel computo dei 183 giorni, il periodo di ferie, le festività, i riposi settimanali e gli altri giorni non lavorativi, indipendentemente dal luogo in cui sono trascorsi.

Sono compresi i benefit? (Circolare 207/E/00)

Trattandosi di retribuzione convenzionale, non si tiene conto dei compensi effettivamente erogati. Gli emolumenti in natura saranno ricompresi forfetariamente nella retribuzione convenzionale.

I contributi a carico del lavoratore dipendente sono comunque considerati oneri deducibili? (Interrogazione parlamentare 1.2.2001 n. 7-01021)

Sì.

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